Sono esausto. Come posso ricaricare il mio corpo senza trascurare la mia anima?

  • Colloquio con John Piper

  • Tema: Santificazione e crescita

Trascrizione audio

La domanda di oggi ci è stata rivolta da una persona sfinita. Quando siamo esausti, come possiamo “ricaricarci” senza trascurare le nostre anime? La domanda è questa: “Ciao Pastore John, ho 41 anni e da nove sono il pastore di una chiesa piccola ma in crescita con 120 membri in Galles. Nel corso del mio pastorato ho notato che, a causa della natura spiritualmente, emotivamente e mentalmente estenuante del ministero, quando mi capita di avere del tempo libero (una serata o un sabato) tutto quello che desidero è staccare la spina e fare cose banali come guardare programmi sportivi in televisione. Sento che dovrei piuttosto impegnarmi in altre letture personali o devozionali, in cose che mi aiutano nella ricerca di Dio, ma non riesco a trovare le energie o il desiderio per farlo. Il ministero è molto impegnativo, e quando posso cerco di sfuggire dalle cose a esso legate. Come fai a gestire questa tensione tra il ministero come lavoro cui dedichi il tuo tempo e la tua attenzione per gran parte del giorno, e il bisogno di avere le energie per cercare Dio personalmente al di fuori delle attività formali del tuo ministero? Hai avvertito questa tensione e hai qualche consiglio per un pastore giovane ma già stanco?”

Sì, ho avvertito questa tensione. Dubito che sia possibile evitarla. Poiché ho cercato di esaminare e studiare il mio cuore e le sue inclinazioni quando sono stanco, sono piuttosto diffidente della mia propensione ad autogiustificarmi per difendere la mia tendenza a compromettere la mia mente e la mia coscienza con quello che faccio con il mio cosiddetto tempo libero. Lo dico giusto per suonare un campanello d’allarme prima di metterci a pensare che sentirsi stanchi dopo aver lavorato per il Signore possa giustificare praticamente ogni cosa. Credo che queste sottili autogiustificazioni mondane siano i primi segnali di molte cadute nel ministero pastorale. Potremmo dire che trascorrere il tempo libero in modo mondano porta a rovinose cadute. Ecco alcune cose che ho imparato e che vorrei suggerire.

1. Inizierei con il pregare ogni giorno che, nel mio svago, Dio mi trattenga dal peccato che rovina il ministero, il matrimonio e l’anima. Gesù non ci ha insegnato a pregare: “Non ci esporre alla tentazione” per niente (Matteo 6:13). Dio custodisce i cuori, i matrimoni e i ministeri di quelli che lo invocano ogni giorno per essere custoditi.

2. Vorrei dire di mettere la lettura, la meditazione e la memorizzazione personale della Bibbia e la lettura di libri saturi della Bibbia per nutrire la tua anima come prima cosa da fare nel giorno, non alla fine della giornata quando sei stanco. Prendi i momenti migliori della tua giornata in cui hai più energia e nutri la tua anima. Adora il Signore nella sua Parola al meglio delle tue energie, non con i residui alla fine della giornata. Ogni pastore che dice: “Lavoro così tanto per le cose necessarie al ministero della chiesa che non ho l’energia per nutrire la mia anima con la Scrittura e libri saturi di Scrittura”, ha impostato la sua giornata al contrario.

Se ci sono momenti della giornata con molte energie e altri con poche, allora riserva uno dei momenti con più energie alla cosa che è assolutamente indispensabile: la comunione con Dio nella sua parola al fine di vedere e gustare il Re del cielo. Perché se questa gioia, questa comunione e questa speranza personale languono, tutto langue, e peggio del solito. Ciò che le persone che Dio ci ha affidato hanno bisogno di ricevere da noi più di ogni altra cosa è l’aroma di Cristo.

Il mondo è pieno di esperti manageriali in ministero. Essi creano periodi di entusiasmo nella vita della chiesa, ma sono superficiali. E prima o poi, l’anima umana si stanca di questi tecnicismi. Devi continuare a reggere il gioco con più fumo negli occhi, più suoni e luci e più cose esteriori. Devi continuare a reggere il gioco. E’ così superficiale. E l’anima desidera ardentemente un vero uomo di Dio. Questo è quello che le persone vogliono: un vero uomo di Dio. Sei stato con Dio? Vieni, e fammi vedere che sei stato con Dio. Le persone vogliono un uomo della parola, un uomo che ha sostanza, che è andato in profondità nelle cose eterne e che poi risale dalla valle carico di frutto nutriente per il suo popolo. Questo è possibile solo se la nostra priorità è conoscere Dio, non lavorare per Dio. Questo, dunque, è il mio secondo suggerimento. Inverti l’ordine delle tue giornate. Riserva le tue energie migliori per andare in profondità con Dio. Le persone non saranno invidiose se le metti al secondo posto. Anzi, ne saranno felici.

3. La terza cosa che vorrei dire è questa. La sera, dopo aver finito il tuo lavoro o nel tuo giorno libero, non è un peccato lasciare la tua Bibbia sul tavolo, purché lasci la tua Bibbia per amore della tua Bibbia. La Bibbia stessa ci chiama a fare molte cose oltre a leggere la Bibbia. Perciò, per ubbidire alla Bibbia, dobbiamo imparare a lasciare la Bibbia sulla scrivania. Questa è la sfida.               Se lasciamo la Bibbia per amore della Bibbia, dobbiamo fare cose che non compromettano la nostra capacità di godere in ciò che troviamo nella Bibbia. Lo ripeto. Quando lasciamo la Bibbia per amore della Bibbia, non dobbiamo metterci a fare cose che hanno conseguenze sui nostri cuori e sulle nostre menti tali da non farci godere in modo profondo e dolce le glorie di ciò che troviamo nella Bibbia.

Su questo punto dobbiamo essere assolutamente onesti con i nostri cuori. Suvvia, pastori. Dobbiamo essere onesti con noi stessi qui. Questo video, questo programma televisivo che tutti guardano (ovvio che tutti lo guardano), questo videogioco, migliora e intensifica le nostre capacità di esultare nelle insondabili ricchezze di Cristo nelle Scritture? Temo che per molti pastori la risposta sia no. E non se ne preoccupano nemmeno. Sono stanchi. Credo che viviamo in un’epoca nella quale essere immersi nella cultura popolare con tutti i suoi presupposti che ignorano Dio, che godono del peccato e che esaltano l’orgoglio, non è soltanto considerato innocuo, ma necessario. Tutto ciò è sbagliato, profondamente sbagliato.

Vediamo se riesco a fornire qualche indicazione sul genere di cose che un pastore (o chiunque) potrebbe fare quando si sente sfinito mentalmente.

1. Quando la mente si sente troppo stanca per leggere, probabilmente non è troppo stanca per ascoltare. Gli audiolibri sono quindi un modo straordinario per nutrire la mente quando essa è troppo stanca per prendere il cucchiaio e nutrire se stessa. Questo nutrimento può essere estremamente piacevole, rinfrescante, istruttivo e edificante. Tutti noi sappiamo che ci sono ottimi libri, sia di narrativa sia di saggistica, che sono mille volte meglio di quello che trasmettono in televisione o dei film che hanno successo al botteghino, e che avremmo sempre voluto leggere comunque. Ascoltare un ottimo libro potrebbe non darci la stessa precisione che leggerlo, ma non stiamo paragonando l’ascolto alla lettura. Stiamo paragonando l’ascolto di un ottimo libro da un lato e lo strisciare ai piedi dell’intrattenimento sensuale mondano dall’altro. Questa è la prima indicazione. Considera l’ascolto di audiolibri ottimi e edificanti.

2. Se sei sposato, pensa a cose che potresti fare con tua moglie. Ci sono giochi da tavolo, come Scrabble, che richiedono vari livelli di energia mentale. Forse preferisci bere una tazza di tè che giocare a Scrabble. Ad ogni modo, questi giochi sono una scusa per stare insieme in modo tranquillo, piacevole e rilassante, e vi danno l’occasione per parlare tra di voi di tanto in tanto con naturalezza.

3. L’ultima cosa che direi è di andare da Spurgeon e capire questo suo consiglio. Mi piace. Non trascurare il mondo al di fuori della porta di casa tua, che è un balsamo che Dio ti ha dato per toccare la tua anima con nuova visione, nuove energie, ristoro. Sto parlando del cielo, degli alberi e dei ruscelli, dei campi, degli uccelli e degli animali, anche dei bei paesaggi urbani come quello che c’è fuori di casa mia, nonché dei paesaggi che devi uscire da casa per vedere. L’anima ha bisogno della bellezza di Dio. Prendetela direttamente dalla natura. Spurgeon l’ha espresso in questi termini:

Chi dimentica il ronzare delle api fra le eriche, il tubare dei colombi nel bosco, il canto degli uccelli nelle radure, lo scrosciare dei ruscelli fra i giunchi e l’ululare del vento fra i pini non deve meravigliarsi che il proprio cuore dimentichi di cantare e la propria anima si appesantisca. Riservarsi una giornata per andare a prendersi una boccata d’aria fresca su per i colli ed un paio d’ore per fare due passi nella quiete all’ombra dei faggi, spazzerà via le ragnatele dal cervello, che si sono ammassate nei nostri ministri tribolati, i quali, per intanto, stanno vivendo solo a metà. Una boccata d’aria marina o una camminata tenace controvento non conferiranno grazia all’anima, ma forniranno ossigeno al corpo, che è la seconda cosa migliore . . . Per mancanza di possibilità e per predisposizione, queste grandiose terapie sono trascurate dagli studiosi che, così facendo, diventano carnefici di se stessi.

Quindi, riassumendo. Primo, chiedi a Dio di non farti sprecare il tempo libero. Secondo, inverti l’ordine delle tue giornate e riserva le tue migliori energie per nutrire la tua anima con la dolcezza di Cristo. Terzo, lascia la tua Bibbia per amore della tua Bibbia, e questo significa che nel lasciarla non devi fare niente che possa ridurre le tue capacità di gioire nelle ricchezze della Bibbia.

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John Piper (@JohnPiper) è il fondatore e insegnante di desiringGod.org e rettore del Bethlehem College & Seminary. E’ stato per 33 anni il pastore della Bethlehem Baptist Church di Minneapolis, Minnesota. Ha scritto più di 50 libri, incluso A Peculiar Glory.