Il successo nel ministero NON è questo!

Lascia che sia Gesù a definire il “successo”.

Combatto tuttora contro la sensazione di non fare abbastanza.

Quando frequentavo la quinta elementare fui escluso dalla squadra di basket delle medie. Fu un brutto colpo per me. Mi ritrovai a restare a casa molte sere e molti fine settimana mentre i miei compagni viaggiavano insieme per andare a giocare in varie scuole. Non avevo superato i provini e, di conseguenza, rimasi escluso dalla cerchia dei miei migliori amici con i quali giocavo fin dalle scuole elementari. Anche da adulto, mi capita di pensare che se non rendo bene come pastore o leader di una comunità missionale sarò ancora escluso, e dovrò rinunciare alla vita riservata ai “vincitori”, una vita di vittoria, popolarità e grande successo.

Tutti vogliamo essere dei vincitori. Vogliamo avere successo in ogni cosa che facciamo, sfruttando al massimo le opportunità a nostra disposizione.

Questo è uno dei motivi per cui il ministero è difficile. Ci sono periodi in cui i membri della comunità missionale ti mollano, la gente si lamenta, le acque battesimali restano vuote, e la chiesa smette di crescere. E’ in questi periodi che possiamo essere tentati di gettare la spugna, perché è in momenti come questi che ci sentiamo tutto tranne che dei vincitori.

E’ facile sentirsi un fallimento nel ministero, ma non è che forse la nostra definizione di successo e quella di Dio sono due cose completamente diverse? E’ possibile che ai Suoi occhi tu sia un vincitore anche quando ti sembra di essere un perdente? E’ forse possibile che quello che tu consideri come un fallimento Dio lo veda come un successo?

Nella chiesa occidentale, spesso misuriamo il successo attraverso questi parametri: presenze, budget e conversioni. Sono queste le cose che Dio considera come successo? Quando osserviamo la vita di Gesù, credo che vediamo qualcosa di diverso. Notiamo che il successo nel ministero non significa:

  • Non perdere mai seguaci

  • Che tutti ci capiscono e ci amano

  • Ottenere ogni volta grandi risultati e in modo veloce

  • Edificare una chiesa che fa colpo sul mondo

  • Raccogliere molti soldi

  • Guidare un gruppo pieno di persone che hanno capito tutto

  • Che le cose vadano esattamente nel modo previsto

  • Eliminare i problemi

Per quanto belle possano essere tutte queste cose, non caratterizzano la vita di Cristo. Possiamo concludere quindi che, nonostante ciò che il mondo possa dire, non è necessario che le nostre vite siano contraddistinte da queste cose per avere successo. Se ciò è vero, come definiamo allora il successo nel ministero?

Secondo Pete Schazzero, il successo è essere fedeli in ciò che Dio ci ha chiamato a fare.

Significa comprendere in che modo ciò che conosci (testa), ciò che sei capace di fare (mani), e ciò che desideri fare (cuore) convergono per il bene degli altri e per la gloria di Dio.

Ci vuole del tempo per scoprirlo, ma come dice il mio mentore Richard Plass: “Non devi avere fretta di arrivarci; devi solo essere disposto a  volerlo”.

Prima di gettare la spugna o di iniziare a credere alla bugia di essere un colossale fallimento nel ministero, prenditi del tempo per meditare sul vero significato del successo. Lascia che sia Gesù a definire il successo, e credi alla Sua definizione, che è superiore a tutte le definizioni create da noi o da altri.

Stai permettendo a Gesù di definire il successo nel ministero al posto tuo?


Jared vive con la sua famiglia a Paragould (Arizona). E’ pastore per l’insegnamento e la visione della chiesa Fellowship Bible Church, dove desidera far conoscere il Vero Gesù ad ogni uomo, donna e bambino in parole e in opere. Jared fa da coach per fondatori di chiese in diverse parti della nazione ed è anziano provvisorio per due chiese Soma. Tra i suoi hobby preferiti c’è il tennis, la lettura, il giardinaggio, insegnare sport ai bambini e cucinare.

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