Come non essere dominati dall’amore del denaro

Se solo avessi più soldi. L’abbiamo pensato tutti. Forse non puoi permetterti la vacanza dei tuoi sogni. Forse vorresti poter risparmiare di più in vista di necessità future. Siamo tentati a pensare che gran parte dei nostri problemi sarebbero risolti se solo avessimo un po’ più di soldi. In 1 Timoteo 6:6-10, l’apostolo Paolo suona un campanello d’allarme: il desiderio di essere ricchi conduce alla rovina.

Nel caso pensassi: non voglio essere ricco, vorrei soltanto avere qualche soldo in più, nota quello che Paolo dice essere il contrario del desiderio di essere ricco: “Ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti” (1 Timoteo 6:8).

È un’affermazione radicale! Non è necessariamente sbagliato indossare vestiti costosi o investire nella tua casa dei sogni, ma la domanda riguarda l’essere contenti. Cosa pensi ti renderà felice? Cercare di trovare soddisfazione nel denaro ha conseguenze disastrose.

L’avvertimento

Ci sono molte storie che illustrano come il desiderio di essere ricchi conduca alla rovina. Prendiamo come esempio Elizabeth Holmes, la fondatrice di Theranos. All’età di soli 9 anni, disse alla sua famiglia che era determinata a diventare una miliardaria. E 21 anni dopo, il suo sogno si realizzò. Nel 2014, divenne la più giovane miliardaria al mondo, con un patrimonio stimato in 4,5 miliardi di dollari.

Ma soltanto un’anno dopo, tutto crollò. Nel tentativo di realizzare il suo sogno, aveva mentito sulla precisione della tecnologia realizzata dalla sua azienda. Nel 2018 l’azienda fallì, e all’inizio di quest’anno è stata condannata per quattro accuse di frode. Secondo Forbes, il patrimonio netto di Elizabeth Holmes ora è pari a zero dollari. Il suo desiderio di essere ricca ha portato al fallimento morale e alla rovina finanziaria.

Il desiderio di essere ricchi è un pendio scivoloso, che porta al disastro spirituale. Il desiderio accende la tentazione; la tentazione tende un laccio. Immagino che nel caso di Elizabeth Holmes le cose siano andate così.

La stessa cosa può succedere a noi. Potremmo non essere famosi, ma i nostri cuori sono altrettanto vulnerabili a questo desiderio pericoloso.

L’antidoto

L’antidoto biblico contro il desiderio di ricchezza è essere contenti di ciò che si ha. Ma come possiamo essere contenti di ciò che abbiamo? Secondo 1 Timoteo 6:6-10, ci sono due chiavi.

Chiave n.1: Ridefinisci la tua prospettiva.

Paolo scrive: “Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo, e neppure possiamo portarne via nulla” (1 Timoteo 6:7). Questa vita non è tutto. Se stiamo pensando solo al qui e ora, ha senso ricercare la ricchezza. Ma c’è una vita oltre a questa, e questo ridefinisce la nostra prospettiva. La nostra attenzione si sposta dalla ricchezza temporale alla ricchezza eterna in Cristo. Tutti i soldi che possiamo guadagnare in questa vita—non importa quanti—sono nulla se paragonati a ciò che attende chi è unito a Cristo.

Eppure, praticamente tutto quello che consumiamo vuole riportarci alla “smania di possesso”. Quando guardo quei programmi che mostrano le belle case degli altri, spengo il telecomando sentendomi più contento? Di solito no. A volte l’obiettivo dichiarato di ciò che consumiamo è farci sentire scontenti: “Se compri questo, sarai felice”.

Come possiamo resistere a questo richiamo? Ricercando i mezzi ordinari che Dio ci ha dato per crescere la nostra fede. Quando adoriamo insieme ogni domenica o preghiamo e meditiamo sulla Parola, egli ridefinisce la nostra prospettiva. I ritmi quotidiani della vita cristiana, in modo quasi impercettibile, ci permettono di resistere al richiamo dell’accumulo.

Chiave n.2: Ridefinisci il tuo obiettivo.

Quando frequentavo le medie, tagliavo l’erba del giardino dei vicini di casa e loro mi pagavano per questo lavoretto, così improvvisamente mi ritrovai con una certa disponibilità economica. Usavo quei soldi per divertirmi insieme a mio fratello il venerdì sera. Noleggiavo un videogioco e compravo caramelle gommose da divorare mentre giocavamo. Era un vero spasso! Ma divenne ben presto una cosa normale. L'ebbrezza svanì. Sembrava ordinario.

Questo è il problema con il denaro e con ciò che acquistiamo con esso: nel momento in cui iniziamo a spendere di più per il lusso e la comodità, ci abituiamo. La cena al ristorante o la vacanza che abbiamo fatto sembravano un lusso prima; ora ci sembrano una cosa normale. Questo fenomeno ha un nome: “inflazione dello stile di vita”. Scopriamo che l’essere contenti è un obiettivo in movimento; una volta raggiunto, ben presto torniamo ad essere scontenti.

Paolo scrive: “Ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti” (1 Tim. 6:8). È evidente che abbiamo bisogno di un obiettivo nuovo e santificato. Non si tratta di quanto guadagniamo (o non guadagniamo). Si tratta di ridefinire il nostro obiettivo. Dobbiamo essere contenti per il solo fatto di poterci nutrire e vestire.

Il problema

C’è un grande problema però. Accontentarsi non è una cosa naturale per i peccatori. Ci facciamo attirare facilmente dalle promesse delle ricchezze. Riponiamo la nostra fiducia funzionale per la salvezza e la soddisfazione nella ricchezza, e per questo motivo meritiamo la rovina spirituale eterna.

La buona notizia è che Gesù Cristo, che era ricco oltre misura, si è fatto povero per noi (2 Corinzi 8:9). Lieto di diventare un umile servo, egli morì su una croce insanguinata per i nostri peccati (Filippesi 2:5-11). La morte e la risurrezione di Cristo significano che possiamo sperimentare il perdono e ricevere la potenza, mediante lo Spirito Santo, di reprimere il desiderio di cercare la felicità nelle cose. Dobbiamo soltanto dire di no ai desideri egoistici e affidarci alla grazia sovrabbondante di Dio.

Amico, fissa il tuo sguardo su Gesù Cristo. La vera contentezza si trova solo in lui, mentre aspettiamo la nostra ricompensa finale.


David Schuman (MDiv, Westminster Seminary) è pastore associato della Exilic Church (PCA) a Manhattan. Ha conosciuto sua moglie, Meifung, sui gradini della loro chiesa a Philadelphia, e si sono sposati lì poco tempo dopo. A David e Meifung piace provare nuovi ristoranti e sedersi in un parco in una calda giornata di sole. Vivono a Manhattan con loro figlio. David ha scritto numerosi articoli per The Gospel Coalition, Relevant Magazine, Sola Network e Westminster Magazine.

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