Sabato Santo: il giorno del silenzio prima della risurrezione di Gesù

Sabato Santo- il giorno del silenzio prima della risurrezione di Gesù.png

L'indomani, che era il giorno successivo alla Preparazione, i capi dei sacerdoti e i farisei si riunirono da Pilato, dicendo: “Signore, ci siamo ricordati che quel seduttore, mentre viveva ancora, disse: "Dopo tre giorni, risusciterò". Ordina dunque che il sepolcro sia sicuramente custodito fino al terzo giorno; perché i suoi discepoli non vengano a rubarlo e dicano al popolo: "È risuscitato dai morti"; così l'ultimo inganno sarebbe peggiore del primo”. Matteo 27:62-64 

Signore Gesù, la tua famiglia e i tuoi seguaci probabilmente dormirono ben poco la notte del Venerdì Santo. Possiamo soltanto immaginare quanto fosse profonda la tristezza che riempiva i loro cuori. Altri però si sentivano sollevati, perché tu, “il seduttore”, non potevi più rappresentare una minaccia per lo status quo religioso o per l’agenda politica di Roma.

Mentre il sole sorgeva il Sabato, nessuno comprese che la morte più immeritata che si possa immaginare avrebbe prodotto il massimo ritorno calcolabile. Quando fosti inchiodato sulla croce, la Legge di Dio perse suo il potere di richiedere da noi perfetta ubbidienza e di condannarci. E con il tuo ultimo respiro, hai spogliato le potenze delle tenebre, trionfando su tutti i principati schierati contro il regno di Dio (Colossesi 2:14-15).

Nessuno comprese che il tuo castigo fatale ci avrebbe dato la pace eterna, che le tue ferite mortali avrebbero procurato la nostra guarigione eterna e che il tuo essere stroncato sotto il giudizio di Dio ci avrebbe portati ad essere amati dal Dio di ogni grazia (Isaia 53). Nonostante i sacerdoti e i farisei avessero le Scritture, non avevano la minima idea di tutto questo.

Eppure essi ricordarono la tua promessa di risurrezione. Non erano rattristati per la tua morte; avevano paura della tua vita. Non essendo riusciti a mettere a morte il risorto Lazzaro (Giovanni 12:10), non potevano permettersi un Gesù risorto.

O sciocchi uomini peccatori! Avrebbero fatto prima a fermare il sorgere del sole che la risurrezione del Figlio di Dio. La Domenica di Risurrezione era imminente, e non c‘era assolutamente niente che essi poteva fare per impedirla. Il silenzio del Sabato presto sarebbe stato infranto dal grido della Domenica: “Il Signore è veramente risorto!” Alleluia, tutto stava per cambiare. Nel tuo nome amorevole e trionfante preghiamo con un grande “Amen”.


Scotty Smith è il pastore fondatore della Christ Community Church di Franklin, Tennessee. Puoi seguirlo su Twitter.

Il presente articolo è un’opera di elaborazione di traduzione di IMPATTO ITALIA. Il suo utilizzo totale o parziale è proibito in ogni forma previa richiesta e autorizzazione di Impatto Italia (impattoitalia@gmail.com). Il contenuto del presente articolo non è alterabile o vendibile in alcun forma.

L’uso del presente articolo è autorizzato dall’editore originale ©TGC. La risorsa originale può essere consultata al seguente link: https://www.thegospelcoalition.org/blogs/scotty-smith/silent-saturday-day-jesus-resurrection/

© IMPATTO ITALIA