La terza persona della Trinità

“Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò” – Gesù

L’apostolo Giovanni riporta queste parole pronunciate da Gesù mentre preparava i suoi amati discepoli per la sua prossima dipartita. Quando si legge Giovanni 16:4-15, è evidente che i discepoli sono un po’ turbati in questo momento. Gesù li ha chiamati amici, e infatti essi avvertono l’impatto emotivo di perdere non solo il loro Signore e Maestro, ma anche il loro fratello maggiore. Riesci a immaginarlo? Puoi metterti nei loro panni? Puoi sentire il timore, la confusione e la loro grande tristezza?

Gesù affronta questo momento con una risposta profonda: “eppure”, è utile per voi che io me ne vada, piuttosto che io rimanga. Utile? UTILE? Perché? “Perché quando me andrò, lo Spirito Santo verrà”. La prima domanda che faresti in questo momento come discepolo (forse anche ora) è: “Cosa me ne importa?” Io al posto loro mi sarei chiesto perché avrei dovuto perdere il mio maestro e amico per fare venire lo Spirito Santo. Quale ne sarebbe stata l’“utilità”?

L’utilità è che la partenza di Gesù, e la venuta dello Spirito Santo, inaugurano una nuova epoca! Questo è il momento tanto atteso che dimostra l’irrompere dell’era del Regno di Dio, il suo regno di salvezza, la sua comunità del nuovo Patto, in Cristo Gesù. Gesù ribadisce che esso sarà migliore! Prima della venuta dello Spirito, e della piena inaugurazione dell’età del Regno, milioni di persone hanno ignorato le richieste del Vero Dio. Ma Pentecoste, la venuta dello Spirito Santo, trasformò quella limitazione, e mediante la sua potenza, la potenza dello Spirito, milioni di persone si sono sottomesse gioiosamente a Dio!

Senza lo Spirito Santo, il mondo starebbe ancora aspettando la piena inaugurazione del regno salvifico di Dio, e la piena rivelazione del Suo Regno.

I discepoli dovrebbero dunque rallegrarsi perché il Regno è qui, lo Spirito è mandato, e la sua opera è evidente! L’amore vince, ma non è la definizione volubile di amore della nostra cultura, bensì il tesoro divino del cuore di Dio, manifesto nell’opera dello Spirito e attraverso di essa. E qual è l’opera dello Spirito? Gesù ci dice:

“Quando sarà venuto (lo Spirito Santo), convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato”.

Primo, l’opera dello Spirito Santo è di convincere il mondo quanto al peccato. Come? Gesù rivelava alle persone la loro inclinazione al male e il loro bisogno di un salvatore, e lo Spirito Santo continua quest’opera. Quando lo Spirito Santo è venuto, poté portare avanti il ministero di Gesù in modi che i discepoli non potevano immaginare.

L’opera di convincimento dello Spirito Santo è un’opera di grazia, il cui scopo è di mostrarci il nostro bisogno, e condurci a Gesù.

Questa convinzione per opera dello Spirito non accade in modo invisibile, anche se Romani 1 ci dice che tutti hanno una conoscenza di Dio, che è stata instillata mediante l’opera dello Spirito. Lo Spirito Santo convince soprattutto mediante le vite e le testimonianze dei discepoli di Gesù, convinzione che è SEMPRE fondata sulla verità e sulla potenza del vangelo! Per questo la nostra testimonianza è così importante. Quando testimoniamo dell’opera di Cristo e della verità del vangelo, lo Spirito Santo convince i cuori di uomini e donne. Lo Spirito Santo convince il mondo di peccato perché esso non crede in Gesù, e questa incredulità non solo porta alla condanna imminente, ma a ignorare il loro bisogno. Questa incredulità non solo non permette loro di ricevere la vita eterna, ma nemmeno di rendersi conto che si stanno incamminando verso la morte. L’opera di convincimento dello Spirito Santo è un’opera di grazia, il cui scopo è di mostrarci il nostro bisogno, e condurci a Gesù.

Lo Spirito Santo convince soprattutto mediante le vite e le testimonianze dei discepoli di Gesù, convinzione che è SEMPRE fondata sulla verità e sulla potenza del vangelo!

L’opera dello Spirito Santo è anche di convincere il mondo quanto alla giustizia. A prima vista sembra una cosa strana, vero? E’ strana perché, allo stesso modo in cui tendiamo ad attribuire automaticamente alla parola “convinzione” una connotazione negativa, tendiamo anche a pensare alla giustizia solo in termini positivi. Dobbiamo quindi chiederci: che cosa significa convincere il mondo in quanto alla giustizia? Il profeta Isaia scrisse: “Tutti quanti siamo diventati come l’uomo impuro, tutta la nostra giustizia come un abito impuro”. Qui Isaia, con un linguaggio FORTE, descrive la natura della giustizia determinata, definita e generata dall’uomo come un abito sporco. La traduzione italiana non coglie in pieno il peso delle sue parole. In Ebraico, esse indicano una pezza sporca di mestruo.

Ogni tipo di giustizia derivante dall’uomo è contaminata, inadeguata, inutile e impalpabile se messa a confronto con lo standard che è Dio. Anche se ci consideriamo “giusti ai nostri occhi” (Proverbi 21:2), giusti così come siamo, ci stiamo sbagliando di grosso. La vera giustizia non può essere nulla di meno di quella che Dio concede in Cristo. Lo Spirito Santo continua quello che Gesù faceva mentre camminava sulla terra. In quasi ogni incontro che Gesù ebbe con quelli si consideravano “giusti” dei suoi tempi, Egli denunciava la loro pretesa di essere giusti e indicava come standard la giustizia del Padre. Gesù è andato al Padre, perciò non può più denunciare questa giustizia artificiosa. Lo Spirito è venuto per continuare l’opera di Gesù. In che modo? Principalmente tramite cristiani che, nella potenza dello Spirito Santo, vivono vite sempre più conformi a Cristo e che hanno lo stesso impatto sul mondo che aveva Gesù stesso quando egli visse una vita guidata dallo Spirito nel mondo.

Infine, l’opera dello Spirito Santo è di convincere il mondo riguardo al giudizio. “Lo Spirito convince il mondo di giudizio riguardo alla sua cecità spirituale dai mille volti, manifestata supremamente nel trattamento che ha riservato a Gesù” (Carson, D. A. 1991). Gesù esortò uomini e donne a “non giudicare secondo l’apparenza”, ma a giudicare secondo giustizia. Che cosa stava dicendo? Stava dicendo loro che il loro giudizio era errato, profondamente sbagliato e moralmente perverso. Essi non potevano, senza un suo intervento, discernere in modo corretto la verità dalla menzogna. Lo Spirito Santo, quindi, convince il mondo del suo falso giudizio di ciò che è vero, sapendo che nell’imminente trionfo di Gesù, sulla croce, il diavolo è condannato. E’ da lui, il Bugiardo per eccellenza, che procede ogni falso giudizio. E se egli è stato condannato dalla vittoria di Cristo sulla croce, il falso giudizio di chi segue le sue menzogne sarà doppiamente denunciato. Il bisogno di essere convinti di questo falso giudizio e dell’incapacità di discernere correttamente la verità dalla menzogna, è più che urgente!

Coloro che non hanno lo Spirito Santo non possono capire correttamente le parole di Gesù, le sue intenzioni, o la rivelazione della sua persona.

Se tu hai lo Spirito che Gesù ha mandato per dimorare in te, allora si applica anche la seconda promessa di Gesù. Egli, lo Spirito Santo, ti “guiderà in ogni verità…” Questa frase significa letteralmente che, se sei un cristiano, lo Spirito ti guiderà al cuore della verità. Questo è esattamente il contrario del giudizio del quale il mondo è convinto, vero? Coloro che non hanno lo Spirito non possono discernere correttamente le parole, le intenzioni o la rivelazione della sua persona.

Il cristiano ha però una promessa: non dobbiamo tirare a indovinare ciò che è vero. Abbiamo il vangelo. Abbiamo la parola di Dio. Abbiamo lo Spirito, che ci guida in tutte le implicazioni della verità, la rivelazione che è intrinsecamente legata alla persona e all’opera di Gesù. Questo significa che siamo orientati verso Dio, a una verità assoluta, che influisce sul nostro modo di elaborare tutte informazioni che giungono a noi. Esse devono prima passare per ciò che è assoluto, prima di poter essere considerate vere o no.

E’ lui, lo Spirito Santo, che suscita il risveglio, che produce movimenti spirituali e li sostenta, e che fa avanzare la chiesa verso il suo glorioso futuro. 

Lo Spirito Santo non è dunque soltanto il mezzo attraverso il quale la scrittura fu scritta, o il mezzo attraverso il quale Dio vivifica i nostri cuori e ci dà il dono della fede. Lo Spirito Santo è la presenza attiva di Dio nel mondo, senza la quale non potremmo sopravvivere, e senza la quale il mondo sarebbe completamente perduto nell’incredulità, nell’ipocrisia religiosa e nella totale incapacità di giudicare ciò che è vero e ciò che non lo è. E’ lui, lo Spirito Santo, che suscita il risveglio, che produce movimenti spirituali e li sostenta, e che fa avanzare la chiesa verso il suo glorioso futuro.

Adoriamo Dio, ringraziandolo per la Terza Persona della Trinità, poiché senza di essa avremmo un vangelo impotente, una proclamazione impotente, chiese impotenti, e un mondo perduto.

 

Questo blog è stato scritto da Léonce B. Crump, Jr. per dare un’anticipazione del tema che avrebbe trattato alla Conferenza Acts 29 US Southeast Network 2016. Se vuoi conoscere di più sulla vita e sul ministero di Léonce, clicca qui.