Fondazione di chiese bi-vocazionale intenzionale e strategica

Nel corso degli ultimi quindici anni ho avuto il grande privilegio di partecipare a tre diverse fondazioni di chiese con Acts 29. Ho servito come membro della squadra di fondazione, leader del ministero per i giovani, predicatore “tappabuchi”, tecnico del suono, batterista, membro del nucleo di base, anziano fondatore, pastore della comunità, e ora sto servendo la chiesa che ho fondato nel 2011 come Pastore Guida e Anziano. In ogni fase della mia avventura come fondatore di chiese sono sempre stato bi-vocazionale in modo intenzionale e strategico.

Ho fatto diverse cose per sbarcare il lunario, non tutte legate direttamente al ministero: dal lavaggio a pressione con le idropulitrici, alla progettazione di siti internet, al business coaching, a svolgere conferenze. La cosa però più sensata di tutte è stata fondare Lucid Books, una casa editrice in compartecipazione.

Lo ricordo come se fosse ieri. Ero seduto di fronte a uno dei miei mentori, Rod Brace, che mi disse: “Ho un’idea per una casa editrice”. Iniziò a descrivermi in dettaglio il suo progetto per una casa editrice la cui missione, diversamente dal tradizionale modello editoriale, fosse focalizzata sull’autore. Per essere sincero, non sapevo nemmeno perché mi stesse dicendo quella cosa. Ma poiché era mio amico da più di 5 anni e aveva investito tantissimo in me e in Steph, decisi che l’avrei ascoltato.

Quando finì di condividere tutte le sue idee, diagrammi, e così via, mi chiese che cosa ne pensassi. Gli dissi che mi sembrava un’idea geniale. Quello che mi disse dopo mi sconvolse: “Voglio che tu ne sia il proprietario”. Mi disse che avrei dovuto prendere in considerazioni altri modi per generare reddito per evitare di essere un peso per la chiesa.

Qualche settimana dopo mi fece elaborare un business plan e una richiesta di finanziamento. Dopo aver controllato il tutto, lui e la moglie ci fecero un dono finanziario e ci affidarono tutto il progetto, con la loro benedizione. Lucid Books è nata così. Anche se è diventata una casa editrice diversa rispetto al progetto iniziale, è tuttora strutturata tenendo a mente l’autore.

Come fondatore di chiese, spesso mi chiedono come faccio a fondare una chiesa e prendermi cura della mia famiglia. Di solito rispondo raccontando che cosa ho imparato sulla fondazione di chiese bi-vocazionale, e spesso condivido questi suggerimenti:

  1. Devi essere disposto a lavorare sodo: A meno che tu non stia fondando una chiesa partendo da un nucleo di base già esistente o che tu abbia alle spalle una chiesa più grande che sostiene la fondazione di chiese, ti troverai ad aver bisogno di reperire notevoli capitali. Oltre a raccogliere fondi per la chiesa, dovrai provvedere per la tua famiglia. La fondazione di chiese è un lavoro molto IMPEGNATIVO, che solitamente non finisce con la chiesa. Devi essere disposto a lavorare sodo e fare tutto il necessario per prenderti cura della tua famiglia.

  2. Apri un’attività che può crescere: Quando Steph ed io ci trasferimmo a Brenham per aiutare a fondare quella che adesso è Redeemer Church, la chiesa non aveva le risorse finanziarie per pagare il nostro pastore guida e me (il pastore della comunità). Dovevo guadagnare soldi altrove. Benché facessi il conferenziere quasi a tempo pieno e pubblicassi libri, dovevo inventarmi qualcos’altro da fare. Notai che c’erano molti vialetti e marciapiedi sporchi a Brenham, così aprii una ditta di lavaggio a pressione. Con il passaparola, biglietti da visita, social media e un sito internet essenziale, fui in grado di garantirmi sufficiente lavoro per integrare il mio reddito. Oltre a questo, cominciai a progettare siti internet con una piattaforma preesistente basata su server per alcuni clienti a Brenham. Questo mi ha permesso di usare alcune competenze che avevo acquisito da ragazzo per lavorare le mie ore, provvedere per la mia famiglia, e rimanere concentrato prevalentemente sul ministero.

  3. Trova un lavoro flessibile: Se non vuoi aprire un’attività, dovresti trovare un lavoro flessibile. Conosco un pastore che fa il vigile del fuoco, e altri che fanno supplenze a scuola. Incoraggio gli uomini a pensare di trovare un lavoro che permetterà loro di interagire con le persone della comunità nella quale vorrebbero fondare una chiesa.

  4. Stabilisci degli obiettivi finanziari: Lo scopo nello svolgere questi altri lavori come ministro/fondatore di chiese non è diventare ricco, ma provvedere per la tua famiglia. Il tuo ministero auspicabilmente crescerà, e con la sua crescita devi essere in grado di capire quando puoi iniziare a lasciare questi altri obblighi per concentrarti di più sulla tua chiamata principale. Nel caso di Lucid Books, per esempio, ho una squadra eccellente che gestisce le attività quotidiane, quindi dovevo attingere meno risorse finanziarie dall’azienda per garantire la retribuzione ai dipendenti. Questo è stato un passo obbligato per potermi concentrare sulla mia chiamata principale di leadership ministeriale mediante la comunicazione, il coaching e la consulenza.

  5. Innamorati dei metodi: Per natura non sono portato ai metodi, ma AMO i benefici che si hanno con l’avere una metodica solida. I metodi ti permettono di massimizzare il tuo tempo e la tua efficienza garantendo che le altre cose nel tuo ministero e nella tua attività siano fatte. Due libri che mi hanno molto aiutato a riflettere su questo sono “E-Myth Revisited” e “System Busters”. Non sono ancora “arrivato” in questo campo, ma quando la gente mi chiede come faccio a non impazzire tra il pastorato, le conferenze, il coaching, e lo scrivere, sottolineo sempre l’importanza di avere un metodo.

So che alcuni potrebbero obiettare che svolgere un altro lavoro è una distrazione dall’opera del ministero, e a volte questo è vero. Tuttavia, di solito rispondo che se un uomo è chiamato a fondare una chiesa e a fare il pastore, e la chiesa non è in grado di provvedere del tutto a lui e alla sua famiglia, la responsabilità di un uomo è prima di tutto nei confronti della sua famiglia. Inoltre, è bene capire che un lavoro retribuito non è solo un mezzo per raggiungere uno scopo. Anziché essere una distrazione dal “vero” lavoro (il ministero), un altro lavoro può darti opportunità speciali per condividere il vangelo mentre partecipi alla vita della tua comunità locale, può farti conoscere persone con cui potresti condividere il vangelo e modellare una vita con priorità vangelocentriche  (ospitalità, generosità, sacrificio) nel bel mezzo di un’agenda piena. Per non dire del fatto che non sembra fosse una cosa che distraesse Paolo che, come sappiamo, era bi-vocazionale!

Oltretutto, se un uomo apre un’attività che gli piace e decide che non è chiamato al ministero a tempo pieno, è un successo per tutte le parti coinvolte. L’ultima cosa di cui una chiesa ha bisogno è un pastore la cui passione e attenzione sono altrove. Ci sono alcune persone che possono concentrarsi solo su una cosa, e a loro di solito consiglio che, a meno che non siano in grado di reperire i fondi necessari per fondare una chiesa, potrebbero essere più portati per fare i pastori di una chiesa già esistente in grado di provvedere ai loro bisogni finanziari. Ci sono moltissime chiese in giro che hanno bisogno di pastori validi.


Casey Cease è fondatore e amministratore delegato di Lucid Books. Come autore, pastore e oratore che ha pubblicato un suo libro, Casey conosce in prima persona l’importanza di collaborare con una squadra di esperti per redigere, pubblicare e vendere il tuo libro. Ha fondato Lucid Books dieci anni fa con lo scopo di mettere insieme una squadra di lavoro competente che ha la passione di aiutare gli autori a condividere la loro visione con il mondo. All’interno di Lucid, Casey è il responsabile della visione, dello sviluppo della leadership e della squadra, delle collaborazioni strategiche e della programmazione di lungo termine. Lui e Steph, suo amore dai tempi del liceo, sono genitori orgogliosi di due splendide figlie.

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