Come mostrare la bellezza del ravvedimento nella tua chiesa

Fondare chiese non consiste nel radunare una folla. La gente si riunisce intorno a una causa per ogni genere di motivo, che sia lo sport, la politica, l’attivismo ambientale, o altro ancora.

A Washington D.C. (dove vivo), arrivano persone da ogni parte della nazione e del mondo per alzare insieme le loro voci a sostegno di diverse cause. In generale, però, questi gruppi non amano la città e non lasciano un’impronta duratura. Inoltre, non ho mai visto una manifestazione sul National Mall cambiare i cuori degli oppositori di un gruppo.

Ma l’avanzata della Parola di Dio—mentre viene seminata e cresce in chiese locali nel mondo—abbatte i muri di ostilità che dividono le persone per creare nuove comunità di amore e di grazia. Gesù è morto per ottenere questo.

Naturalmente, il periodo iniziale della fondazione di una chiesa è pieno di entusiasmo. Fare progetti per il bene di una popolazione e di un luogo, chiamare persone a vivere insieme, l’attesa che si crea per quello che potenzialmente potrebbe succedere … è questo che i fondatori di chiesa amano fare.

Poi le persone si riuniscono, aderiscono a patto, e una chiesa è stabilita.

Mentre ciò succede—mentre peccatori redenti vivono fianco a fianco—prima o poi sorgeranno inevitabilmente dei contrasti. Questi contrasti possono spaventare. L’unità e la missione di ogni congregazione può sembrare fragile, soprattutto negli inizi agitati di una nuova chiesa.

Ma fatti coraggio, fondatore di chiesa. Il conflitto può offrire meravigliose opportunità per favorire una cultura di ravvedimento e di grazia, il che è un dono di Dio. Martyn Lloyd-Jones ci aiuta a capire questo:

Prendi il tuo Nuovo Testamento così com’è. Guarda al cristiano del Nuovo Testamento, guarda alla chiesa del Nuovo Testamento, e li vedrai pulsare di vita spirituale, e, com’è ovvio, è sempre la vita che tende a portare agli eccessi. Non c’è il problema della disciplina in un cimitero; non ci si pone questo problema in una chiesa formale. I problemi sorgono quando c’è vita.

Mentre le persone si sopportano, si amano e si perdonano umilmente a vicenda come Cristo ha perdonato loro (Colossesi 3:12-14), una potente apologetica del vangelo risplende davanti agli occhi del mondo. Quando sorge un conflitto di una certa gravità, che cosa induce le persone a rimanere? Che cosa farà sì che le persone rinuncino alle loro preferenze per il bene di altri? Al di fuori del vangelo, non esiste una cosa del genere—almeno non nella sostanza. Ma l’unicità della chiesa sta nel fatto di essere un popolo caratterizzato dal ravvedimento e dal perdono.

Ma in che modo noi pastori che fondano chiese possiamo favorire questa cultura di ravvedimento e di perdono nelle nostre chiese? Qui elenco quattro modi.

1. Cerca segni di grazia nelle vite delle persone.

La disciplina di chiesa è importante, e le nuove chiese saranno provate nei momenti più inaspettati. Fondatori di chiesa e anziani privi di esperienza possono sentirsi schiacciati dal peso della responsabilità di vegliare sulle anime della gente (Ebrei 13:17). Ho visto questa responsabilità portare al bisogno di stare addosso alle persone, alla ricerca di cose su cui confrontarsi. Fondatore di chiesa, sii chiaro sulla verità. Non avere paura di riconoscere il peccato come tale quando un membro di chiesa disubbidisce chiaramente alla Parola di Dio. Ma devi capire che il confronto è soltanto uno degli approcci.

Il privilegio del pastorato ci dà un posto in prima fila per meravigliarci del modo in cui Dio è all’opera nelle persone anche mentre noi stessi ci adoperiamo al compimento della nostra salvezza (Filippesi 2:12-13). I pastori farebbero bene a considerarsi il “capitano delle cheerleader” per quanto il Signore sta già facendo nel suo popolo mediante il suo Spirito. Quando promuovi una cultura che celebra la grazia di Dio nelle vite delle persone, promuovi uno spirito di apertura e ravvedimento.

2. Sporcati le mani.

Per attuare seriamente il punto numero uno, questo secondo punto è cruciale. Di recente mi sono capitati per mano alcuni casi di studio che avevo scritto al seminario, nei quali esponevo come mi sarei mosso in ipotetici scenari difficili per applicare sani principi etici e teologici. Quei documenti non erano del tutto sbagliati, ma quanto erano freddi e sganciati dalla realtà!

Le cose che appartengono alla vita reale sono sempre più complicate dello studio della teoria in classe. E’ importante per un pastore passare del tempo sufficiente nello studio e nella preparazione in modo da predicare bene. Ma è pericoloso, soprattutto per i pastori più giovani, passare poco tempo con le persone. Un vero coinvolgimento in vere problematiche—nelle vite di persone vere—aiuterà a formare e ampliare una prospettiva, e permetterà alla chiesa di vedere l’evidenza della grazia e del perdono di Dio nelle vite dei suoi membri.

3. Concentrati sull’amore e sul ristabilimento.

Il tono della disciplina di chiesa deve sempre essere quello dell’amore, e lo scopo finale della disciplina deve sempre essere redentivo e ristoratore. Se il vangelo rettamente predicato parla dell’opera redentiva di Cristo e dell’imputazione della sua giustizia, allora non va mai bene usare la mano pesante su una persona per chiamarla a una maggiore pietà.

La responsabilità della chiesa è piuttosto quella di chiedere conto a coloro che sono legati da un patto delle promesse che hanno fatto quando sono diventati membri della comunità e, fondamentalmente, di ripetere continuamente il vangelo di Cristo e aggrapparsi sempre più saldamente a lui. Questo deve essere fatto con amore e in vista del ristabilimento nella comunità. E questo generalmente significa affrontare le questioni legate alla disciplina con delicatezza e grande prudenza.

4. Tutto parte dai leader

La cultura di una chiesa si conformerà quasi sempre all’atteggiamento che i leader hanno tra di loro. L’incontro degli anziani troppo spesso può essere un posto pericoloso per aprirsi e ravvedersi, perché ammettere un fallimento può facilmente gettare sospetti sui propri requisiti per ricoprire quell’ufficio.

Ho visto troppi pastori fedeli essere sottoposti a spiacevoli indagini, che spesso si fissano su questioni legate alla personalità o alle preferenze personali, non lasciando alcun posto per il ravvedimento e il ristabilimento. A volte il confronto è senz’altro necessario, ma bisogna ricordare che i pastori non sono dei Salvatori in miniatura. Sono anche loro membri della chiesa.

Per contribuire a coltivare un’unità piena di grazia tra i nostri anziani, abbiamo separato le riunioni di lavoro dagli incontri dedicati alla preghiera e alla cura pastorale. Questo ha tolto pressione da entrambi questi momenti importanti. Ci ha resi liberi di coltivare trasparenza nel chiedere preghiera e sostegno gli uni agli altri mentre cerchiamo Gesù insieme. Iniziamo con la preghiera e la cura reciproca, e poi preghiamo insieme per la chiesa. E’ fondamentale coltivare trasparenza e reciprocità tra noi anziani mentre affrontiamo le battaglie della vita, il nostro peccato, i fallimenti nel ruolo di genitori e nel matrimonio, la stanchezza nel lavoro, e tutte le altre cose che la vita ci riserva. Una cultura di grazia, di ravvedimento e di perdono tra gli anziani farà da modello per come guidano e si prendono cura della chiesa.

In tutte le tue strategie e piani per la fondazione di chiese, non dimenticare di coltivare una cultura di grazia e ravvedimento. Il movimento dello Spirito nella tua chiesa per mostrare queste evidenze del vangelo scandalizzerà la sensibilità di qualcuno, il che significa che sarà necessario adottare una strategia intenzionale e pregare in modo mirato.

Ma ne vale la pena. Una cultura di ravvedimento suscitato dallo Spirito Santo mostrerà la potenza del vangelo nel bel mezzo di un’epoca divisa.


Bill Riedel è il pastore fondatore e il pastore principale di Redemption Hill Church di Washington, D.C. Ha ricevuto la sua formazione al Trinity International University (BA) e al Trinity Evangelical Divinity School (MDiv) e serve nel ministero dal 1998. Serve in Acts 29 come direttore di zona del Distretto di Columbia e fa parte del direttivo di Acts 29 North Atlantic, nonché del comitato Eastern District Association di EFCA. Puoi seguirlo su Twitter.

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