Sei preghiere alle quali Dio risponde sempre

Se sei come me, probabilmente ti senti confuso o manchevole nella preghiera più che in ogni altro aspetto della vita cristiana. Come mai? Parlare al Dio che ci ha scelto, che ci ha salvato e che ci sostiene non dovrebbe essere forse la cosa più naturale e piacevole al mondo? Dovrebbe esserlo, ma il più delle volte non lo è.

Tutti sappiamo che dovremmo pregare di più. Il nostro senso di colpa è lì a ricordarcelo. Ma se siamo onesti, dobbiamo confessare che non vogliamo pregare di più e che non siamo nemmeno convinti di averne bisogno. Per quale motivo? Forse perché in realtà non abbiamo capito ciò che la preghiera è, o tendiamo a dimenticarlo.

Lascia che sia Dio a parlare per primo

Quando pensiamo alla preghiera, la cosa più importante da fare è lasciare che Dio parli. Spesso ci approcciamo alla preghiera (e preghiamo) con un miscuglio di luoghi comuni, di religione popolare e di verità bibliche basilari, anziché con un approccio esegeticamente rigoroso e teologicamente ricco fondato sull’insegnamento della Bibbia.

Quando guardiamo al vero insegnamento della Bibbia sulla preghiera, notiamo che esso è sorprendentemente semplice: pregare è chiedere a Dio di fare ciò che egli ha promesso di fare mediante Cristo.

Gettate ogni vostra preoccupazione

Il cuore del vangelo è che non abbiamo niente da dare, niente da offrire e niente da portare a Dio. La preghiera, resa possibile dal vangelo e plasmata dal vangelo, funziona nello stesso modo. E’ Dio che dà a noi; non siamo noi a dare a Dio. Noi chiediamo; egli dà. La preghiera fa affidamento su ciò che egli ha fatto in noi e per noi, e su ciò che egli farà in noi e per noi.

Gesù ci insegna a pregare e a chiedere liberamente al Padre nostro ciò che i nostri cuori desiderano:

“Chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa” (Luca 11:9–10).

Possiamo chiedere qualunque cosa desideriamo, sapendo che Dio non ci darà cose cattive, ma solo cose buone (Luca 11:11–13). L’apostolo Pietro ci esorta in questo modo: “[gettate] su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi” (1 Pietro 5:7). Tutte le nostre preoccupazioni, anche quelle terrene e materiali. Non avere paura di chiedergli qualsiasi cosa, e porta a lui tutti i tuoi pesi.

Sei preghiere

I nostri bisogni quotidiani non costituiscono però l’essenza del Nuovo Testamento in tema di preghiera. Benché la Scrittura ci incoraggi a pregare per ogni genere di cose, Dio ci esorta altrettanto chiaramente a focalizzare la nostra vita di preghiera.

Dio ascolta e risponde a tutte le preghiere, ma ci sono alcune preghiere preziose alle quali egli dice sempre: “Sì”. Le preghiere che hanno sempre una risposta positiva sono quelle che chiedono apertamente a Dio di tenere fede alle promesse che egli ci ha fatto. Dio dirà sempre quando gli chiediamo di compiere la sua opera mediante la sua parola.

Ho individuato almeno sei preghiere principali alle quali Dio risponderà sempre.

1. Glorifica il tuo nome attraverso me.

Poiché la conoscenza della gloria del Signore riempirà la terra come le acque coprono il fondo del mare (Abacuc 2:14).

2. Perdonami.

Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità (1 Giovanni 1:9).

3. Rivelati di più a me.

Io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio,

ed essi saranno mio popolo. Nessuno istruirà più il suo compagno o il proprio fratello, dicendo: "Conoscete il Signore!", poiché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande», dice il Signore (Geremia 31:33–34).

4. Dammi saggezza.

Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data (Giacomo 1:5).

5. Dammi la forza di ubbidirti.

Così, miei cari, voi che foste sempre ubbidienti, non solo come quand'ero presente, ma molto più adesso che sono assente, adoperatevi al compimento della vostra salvezza con timore e tremore; infatti è Dio che produce in voi il volere e l'agire, secondo il suo disegno benevolo (Filippesi 2:12–13).

6. Porta il tuo vangelo ai perduti.

E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine (Matteo 24:14).

Come possiamo sapere che Dio risponderà a queste sei preghiere? In primo luogo perché egli dice che lo farà, e poi, a maggior ragione, perché queste preghiere riassumono ciò che Dio ha promesso di compiere mediante il vangelo. Dio ha detto che queste sono le cose che egli certamente farà.

Pronto a rispondere

Se desideriamo crescere e maturare nella preghiera, non dobbiamo impostare un timer. Non dobbiamo apprendere nuovi metodi contemplativi, o costruirci la nostra cameretta per la preghiera tra i boschi. Dobbiamo però imparare a chiedere meglio. Dobbiamo capire che, senza la grazia, siamo tutti dei disastri ambulanti, uomini e donne che hanno bisogno di Dio in ogni passo della vita quotidiana. Tutti noi saremmo destinati al naufragio quanto alla fede se Dio non intervenisse.

Il vangelo ci grida: Tu sei debole e peccatore, imperfetto e bisognoso — ma Dio è forte, buono e misericordioso — e pronto a rispondere. Chiedigli di fare quello che ha già promesso di fare per te. E continua a pregare, fino a quel giorno in cui non avremo più bisogno di pregare da lontano, perché contempleremo da vicino il volto del nostro grande Re, che ci ha fatto le promesse e che provvede per noi.


Gary Millar è il Direttore del Queensland Theological College nel Queensland, Australia. Insegna Vecchio Testamento, teologia biblica e predicazione, e ha scritto diversi libri. Gary è sposato con Fiona e ha tre figlie.