Gioca seriamente

Secondo C.S. Lewis, non dobbiamo essere "perennemente solenni. Dobbiamo giocare”.

Questa è una cosa che i bambini comprendono istintivamente. Non dobbiamo ricordare loro di giocare. Lo fanno e basta. Quando si diventa grandi ci si rende conto che ci sono momenti in cui ovviamente non si deve giocare, ma anche da adulti dobbiamo ricordare che ci sono momenti in cui si deve giocare!

Lo spirito di gioco fa parte della creatività del riposo. Ai bambini viene il fiato corto e si arrossano le guance. Tornano distrutti a casa all’ora di cena dopo aver passato un lungo pomeriggio a giocare nel quartiere, puzzando come dei cagnolini. Hanno le ginocchia sbucciate e le unghie sporche. Hanno le tasche piene di sassi e macchie d’erba sulle maniche. Hanno i capelli in disordine e gli occhi spalancati. Giocare bene è un lavoro serio. Non vedono l’ora di uscire di nuovo per tornare a giocare. Tutto questo è bellissimo e glorifica Dio.

Il bambino medio di otto anni del tuo quartiere è un piccolo Michelangelo del gioco. Portagli via i giocattoli, e lui costruirà una torre con i cuscini, una nave da guerra con una scatola di cartone. Ti sfiderà a duello con un tubo di carta. (E la sua sorellina prepara i più incantevoli tè pomeridiani per famiglie reali invisibili, di quelli che non esistono nemmeno nelle favole).

Perché è così importante giocare? Perché quando giochiamo usiamo la creatività e l’immaginazione, e perciò entriamo nel cuore creativo di Dio. Facciamo nostra la sua storia con le nostre narrative di gioco. Ecco perché al parco giochi i bambini giocano a guardie e ladri o fanno le lotte e le bambine giocano alla famigliola felice. Essi sconfiggono il male, sottomettono la terra, costruiscono civiltà. E poiché tutto questo sforzo riflette il cuore del grande Autore di tutte le cose, i loro cuori non si stancano mai di giocare, nemmeno quando i loro corpi sono stanchi. G. K. Chesterton collega i punti divini per noi:

I bambini hanno una vitalità esuberante e sono pieni d'istintività e di entusiasmo: per questo motivo vogliono sempre ripetere e non cambiare ciò che fanno. Dicono ogni volta: "Fallo ancora", e l'adulto lo ripete fino allo sfinimento. Perché i grandi non sono abbastanza forti per godere della monotonia, ma forse Dio lo è. Può darsi che ogni mattina Dio dica: "Fallo ancora" al sole e ogni sera dica: "Fallo ancora" alla luna. Forse non è un'automatica necessità a rendere le margherite tutte uguali, forse Dio crea ogni margherita separatamente, ma non si stanca mai di farlo. Probabilmente possiede in eterno lo stesso entusiasmo dell'infanzia; noi siamo invecchiati perché abbiamo peccato e nostro Padre è più giovane di noi. (Ortodossia, Lindau, 2016)

Dobbiamo quindi riposare bene giocando in modo serio. Dobbiamo lavorare sodo sul riposo! L’autore di Ebrei sa che tendiamo ad esaltare le opere nel tentativo di autogiustificarci, e ci sfida a concentrare i nostri sforzi per vedere la bontà del fermarsi e riposare:

Rimane dunque un riposo sabatico per il popolo di Dio; infatti chi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle proprie opere, come Dio si riposò dalle sue. Sforziamoci dunque di entrare in quel riposo . . . (Ebrei 4:9-11)

L’autore di Ebrei sa che è difficile riuscire a riposare. Egli lo rivela nel suo obiettivo primario, ossia farci diffidare che le nostre opere possano farci meritare la salvezza. Lo stesso vale per l’applicazione: avere fiducia che riposare bene glorifica Dio e rende testimonianza al Vangelo.

Dobbiamo ricordarci di giocare seriamente. Dobbiamo prendere sul serio il divertimento. Ciò significa innanzitutto ricordarsi di farlo. Significa non pensare al riposo, al gioco o al divertimento come a cose non degne di noi. Significa inoltre essere consapevoli che il riposo, il gioco e il divertimento sono doni di Dio per aiutarci a celebrare l’essere creati a immagine del Creatore e proiettare in qualche modo la storia creativa che egli sta raccontando nell’universo.

(Il presente articolo è un estratto dal libro The Story of Everything: How You, Your Pets, and The Swiss Alps Fit Into God’s Plan for the World)


Jared C. Wilson è il direttore della strategia dei contenuti per il Midwestern Seminary, direttore editoriale di For The Church, e autore di oltre dieci libri, tra cui Gospel Wakefulness, The Pastor’s Justification, The Prodigal Church e The Gospel According to Satan. Puoi seguirlo su Twitter.

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