Dichiarare guerra al traffico di esseri umani fondando chiese

In Acts 29 abbiamo detto più volte che se vogliamo scavare un pozzo in Africa, o se vogliamo prenderci cura dei bambini poveri in Brasile, allora dovremmo fondare una chiesa. Nell’agosto di quest’anno, la stessa logica ha spinto la nostra famiglia a lasciare la chiesa che avevamo fondato e la comunità che amavamo nelle valli del Galles del Sud per trasferirci nella capitale, Cardiff. Ci siamo trasferiti lì per fondare una nuova chiesa in una zona molto difficile del centro della città con la visione di raggiungere le persone affrante e ferite con la buona notizia di Gesù Cristo. Ci sono molti problemi che affliggono questa comunità, tra cui droga, criminalità e povertà. Anche la prostituzione è un grande problema qui che, insieme a un notevole afflusso di rifugiati e di richiedenti asilo, crea facile terreno per uno dei peggiori mali della nostra epoca: il traffico di esseri umani.

Volevamo combattere il traffico di esseri umani, così stiamo fondando una chiesa.

Il traffico di esseri umani, lo sfruttamento e il commercio di uomini, donne e bambini, è l’attività criminosa che cresce più rapidamente oggi nel mondo, e si stima che ci siano fino a 45 milioni di schiavi dei tempi moderni, incluso il nostro Galles. Questa ignobile ingiustizia ha molti volti, tra i quali: il lavoro forzato, lo sfruttamento a fini malavitosi, lo sfruttamento sessuale, la schiavitù domestica, il traffico di bambini e l’espianto di organi. I trafficanti di esseri umani prendono di mira i deboli, i senza voce e i vulnerabili, e utilizzano ogni tipo di minacce e di raggiri per rendere schiave le loro vittime.

Mentre io e mia moglie stavamo cercando la guida Dio per capire quali fossero i modi più efficaci per avere un impatto nel centro cittadino con il vangelo, avvertivamo dentro i nostri cuori un peso sempre più maggiore per chi era caduto (o che è in pericolo di cadere) nella rete del traffico di esseri umani e dello sfruttamento sessuale. Questo ci ha portato a fondare Red Community, una risposta distintamente cristiana al traffico di esseri umani e alla schiavitù fondata sulla preghiera e che cerca sia di creare consapevolezza che di offrire sostegno pratico a chi riesce a scampare al traffico di esseri umani qui in Galles.

Da quando siamo entrati in guerra contro il traffico di esseri umani, la cosa che più ha incoraggiato il mio cuore è stata scoprire che in tutto il mondo è la chiesa che sta suonando la carica. E di certo dovremmo esserlo! Del resto, condividiamo la stessa storia! Non eravamo forse schiavi del peccato? Non eravamo oppressi dal peso della vergogna? Non eravamo nella morsa del maligno, incapaci di sfuggire dalle sue grinfie? Non avevamo bisogno di un Salvatore che squarciasse le nostre tenebre, rompesse le nostre catene, che ci liberasse e che ci guarisse? Di un Redentore che pagasse il prezzo più alto che si possa immaginare per riscattarci e farci suoi? Le meravigliose note di grazia dell’apostolo Paolo sicuramente fanno vibrare le corde di ogni figlio di Dio liberato:

“Così tu non sei più servo, ma figlio; e se sei figlio, sei anche erede per grazia di Dio” (Galati 4:7)

Inoltre, non è solo la nostra storia, è anche la nostra missione. Non siamo chiamati a un digiuno che include spezzare le catene della malvagità, sciogliere i legami del giogo e lasciare liberi gli oppressi? (Isaia 58:6). E non seguiamo un Messia che è venuto per evangelizzare i poveri e annunciare la liberazione ai prigionieri? (Luca 4:18-19). Pertanto, di certo è perfettamente opportuno che il popolo di Dio stia occupando il suo posto in prima linea in questa battaglia!

Il traffico di esseri umani è un’industria in mano a Satana che prospera nelle tenebre e nell’ombra. C’è bisogno di luce, e di tanta luce! E la chiesa è quella luce! Siamo la luce del mondo. Una città che illumina posta sopra un monte. Un popolo che Dio si è acquistato per proclamare le virtù di colui che ci ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa, gloriosa e liberatrice. Quando i santi di Dio combattono l’ingiustizia, il Padre degli astri luminosi si compiace di agire (Giacomo 1:17). Quando la chiesa risplende, le tenebre indietreggiano. Non hanno altra scelta! La luce divina spunterà come l’aurora mentre cerchiamo di praticare la giustizia e di amare la misericordia con umiltà.

Che le nostre chiese possano dunque risplendere come non mai.

E che un numero sempre maggiore di chiese siano fondate dove le tenebre sono cupe e regnano incontrastate, perché quando si fondano chiese, la luce si diffonde e la paura si disperde. Che possiamo vedere chiese fondate con:

  • Occhi aperti – per vedere sia le vittime dello sfruttamento che i perpetratori delle ingiustizie attraverso le lenti del vangelo. Tutti hanno bisogno di salvezza!

  • Cuori aperti – per cercare di amare e di accogliere gli afflitti con infinita pazienza mentre Dio opera in loro per guarire le loro ferite.

  • Bibbie aperte – ubbidienti per predicare con amore la verità del vangelo che confronta, guarisce, ristabilisce e offre vera speranza a chi è davvero senza speranza.

  • Bocche aperte – disposte a parlare contro l’ingiustizia in tutte le sue forme e suscitare consapevolezza sui mali come il traffico di esseri umani.

  • Portafogli aperti – impegnate a investire risorse in ministeri e a fondare chiese (a livello locale e mondiale) consacrate interamente a proclamare il vangelo, a fare discepoli e a incidere sulle comunità per Cristo.

Nel fondare questa nuova chiesa nel centro di Cardiff, la nostra preghiera è che Gesù possa edificare una famiglia di grazia gloriosamente e meravigliosamente diversificata dove i derelitti e i miserabili, i maltrattati e gli ex maltrattatori, ravveduti e trasformati, i disagiati e i degeneri, gli inferociti e i ridotti in schiavitù si riuniscono ai piedi del nostro Signore e Liberatore, il Re Gesù. Vi unireste a noi in questa preghiera?


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