Che cosa rende la Pasqua così speciale?

Introduzione di Jonathan Gilmore:
Il giorno dopo qualcosa di davvero difficile. La perplessità, i ricordi, quasi stordimento con tante domande su come farcela, su come gestire quanto è appena successo. Continuano qui i post sulla Pasqua. Venerdì si è appena concluso. E adesso? Cerchiamo risposte. Eppure ricordiamo cose dette, promesse fatte da Gesù. No, non finisce tutto qui! Sabato è il silenzio in attesa di Domenica! Passato momenti difficili? Oggi sei perplesso? Il messaggio della Pasqua è anche che l’attesa non è vana, che diventa un’opportunità di vita! Buona Pasqua!


Che cosa rende la Pasqua così speciale?

Risposta: Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che il Padre ha mandato nel mondo. Nato da una vergine, visse una vita senza peccato, fece miracoli potenti, amò le persone, mise in crisi tutte le nostre categorie mentali; nonostante ciò fu crocifisso per i nostri peccati, e il terzo giorno — questa è la Pasqua, la celebrazione di quella domenica — è risorto dai morti per non morire più.

Luca, dopo aver svolto un’accurata ricerca storica, ci dice che per quaranta giorni Gesù si presentò con molte prove infallibili, e lo stesso Paolo, l’ultimo arrivato tra gli apostoli, affermò che cinquecento persone lo videro, di cui molte erano ancora in vita, e se qualcuno voleva, poteva andare a parlare con loro (1 Corinzi 15:6). Questo è il genere di verifica storica che aveva la chiesa primitiva.

Egli è risorto fisicamente. I suoi discepoli lo riconobbero. Potevano toccare con le loro mani le sue ferite. Egli mangiò pesce in loro presenza proprio per dire che uno spirito, un fantasma, “non ha carne e ossa come vedete che io ho” (Luca 24:39). Eppure il suo era più che un corpo fisico, perché sembrava che egli andava e veniva a suo piacimento. Le porte chiuse non erano un ostacolo per lui. Il suo corpo ha una dimensione nuova e insolita.   

Egli è asceso alla destra del Padre. Egli siede sul trono con Dio. Da lì egli intercede per noi, prega ogni giorno per il suo popolo. Egli sta regnando fino a quanto tutti i suoi nemici gli saranno sottomessi. La conclusione del Vangelo di Matteo dice che ogni autorità in cielo e sulla terra gli è stata data (Matteo 28:18). Egli non morirà mai più. Egli tiene nella sua mano le chiavi della morte e dell’inferno.

Perché la Pasqua è importante?

Per i novizi, questi sono i fatti. La domanda successiva è questa: Quali sono le implicazioni per noi delle stupefacenti affermazioni della Pasqua e della sua realtà?

La prima implicazione è che i miei peccati sono perdonati, perché Paolo dice in 1 Corinzi 15:17 che se Cristo non è risorto, siamo ancora nei nostri peccati. Ciò implica che se egli è risorto, il nostro problema con il peccato è finito. E lo è perché la risurrezione rende giustizia all’evento del Venerdì Santo, ossia la sua morte. La sua morte ha davvero coperto i peccati del suo popolo. Essa ci ha realmente provveduto una giustizia perfetta.

Romani 4:25 afferma che egli “è stato dato” (cioè è stato crocifisso) “a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione”. Questo significa che come il nostro peccato lo ha portato alla croce, l’essersi caricato dei nostri peccati lo ha fatto uscire dalla tomba. Dio guardò giù e disse: “L’opera di mio Figlio è stata perfetta. Egli non rimarrà nella tomba”. E lo risuscita dai morti per confermare tutto quello che egli ha compiuto per noi.  

Parlando in termini concreti, una cosa che si può dire della Pasqua è che le promesse che Dio mi fa di aiutarmi ogni istante della mia vita sono garantite ogni giorno dalla risurrezione di Gesù Cristo, perché la risurrezione convalida la croce, dove queste promesse mi sono state donate.

E poi, a motivo della Pasqua, Filippesi 3:20–21 dice che Gesù un giorno mi darà un corpo come il suo corpo risorto. Quando muoio, e risorgo dai morti, Cristo mi darà un corpo glorioso come il suo. Il corpo risorto di Gesù è quindi un segno, è la primizia, è una specie di paradigma del modo in cui tutto il suo popolo riceverà nuovi corpi.

E poi, come se questo non bastasse, Romani 8:21 dice che quando entreremo nella “gloriosa libertà dei figli di Dio” e risorgeremo dai morti con dei corpi glorificati, l’intera creazione diventerà un immenso campo da gioco fatto apposta per coloro che riceveranno corpi che non peccheranno mai più e non si ammaleranno più, e ogni lacrima sarà asciugata.  

Le implicazioni della Pasqua sono assolutamente impressionanti. Esse sono preziose a livello personale nelle battaglie della vita quotidiana, e sono preziose a livello globale, perfino universale perché la risurrezione garantisce che l’intera creazione sarà rinnovata.

La risurrezione è alla base di tutto

Tutto quindi dipende dalla realtà della risurrezione.

Questo è esattamente il ragionamento di 1 Corinzi 15:17 e dei versetti seguenti. Se Cristo non è stato risuscitato, vano è il nostro vangelo, vana è la vostra fede, e siamo anche falsi testimoni di Dio che predicano un falso vangelo. Tanto vale mangiare, bere e stare allegri, perché domani morremo. Paolo gioca tutte le sue carte sulla risurrezione. Se non è accaduta, fisicamente, corporalmente, permanentemente, allora il Cristianesimo è solo una farsa. Tanto vale lasciar stare e pensare solo a riempirci la pancia per il resto della nostra vita.